Ora abbiamo anche una newsletter, per iscriverti —> bit.ly/2fSiJKR

Alessandro Lanni

Giusto cinque anni fa usciva il libretto in cui raccoglievo un po’ di idee su disintermediazione, democrazia, populismi ecc. Pubblico qui un piccolo estratto sul significato di “popolo”.

Ma di cosa si parla quando si invoca il popolo? Se “popolo” è il contenuto della democrazia – che è appunto potere del popolo – non bisogna dimenticare che “popolo” è stato riferimento ideale anche per dittature di destra e di sinistra, nazifasciste oppure comuniste. Ci pensa un grande vecchio della politologia italiana a mettere ordine tra le parole e i concetti.

«C’è popolo e popolo» nota in un libro di qualche anno fa Giovanni Sartori e «chi si riempie la bocca della parola popolo è raro che spieghi di cosa si tratta». Come l’Essere per Aristotele, anche il popolo si può dire in una pluralità di modi. Si tratta di un concetto tutt’altro che semplice, che anzi, attraverso la storia, ha cambiato il senso e il riferimento.

The people are

Dall’originario demos ateniese fino al populus latino, in pochi secoli cambia senso, etimologia e soprattutto attributi. Diviene, con il diritto romano, un concetto giuridico a tutti gli effetti. Per non parlare di come il termine acquisti sfumature diverse nelle diverse lingue, romanze o anglosassoni. In italiano, come in francese e in spagnolo ma anche in tedesco, il popolo “è”, Das Volk ist. Al contrario, in inglese The people are, letteralmente “il popolo sono”, come a sottolineare la moltitudine di individui, di singoli che lo compongono.

Con la trasformazione liquida della società contemporanea, nel bel mezzo dell’epoca postmoderna, il popolo non è più l’organismo che ha animato molta politica negli ultimi secoli. Adesso – e la politica italiana di questi anni lo certifica senza ombra di dubbio – “popolo” è molto più un feticcio che un riferimento concreto delle battaglie democratiche.

Un simbolo ambiguo

È divenuto un simbolo ambiguo che viene sbandierato come vessillo del nuovo e dell’autentico contro le ragnatele di un modo di fare politica che apparterrebbe solo alla conservazione. È in piazza che il popolo si trova e si oppone al palazzo che accoglie e protegge le élite.

Ma la piazza non è più quella ateniese, l’agorà nella quale il popolo (in quanto demos) s’incontrava, contenitore e contenuto al tempo stesso della democrazia di venticinque secoli fa. O meglio, la piazza è ancora, come vedremo, uno dei luoghi nei quali i “popoli” si ritrovano ma non è il solo. La mediatizzazione della politica degli ultimi decenni ha fatto sì che le “nuove piazze”, quella televisiva e quella recentissima del web e dei social network, fossero l’ambiente nel quale il popolo si ritrova, nel duplice senso di “s’incontra” e “si riconosce”.

Se, ed è difficile negarlo, il “direttismo” della prima democrazia ateniese oggi non esiste e non può più esistere se non nei sogni di ingenui visionari, viene da chiedersi se non stiamo raggiungendo con rapidità il momento in cui anche la democrazia e quindi il governo del popolo stiano per passare a miglior vita.

La massocrazia

A questo proposito, Sartori si chiede se non sia il caso ora di chiamarla “massocrazia”, il governo della massa che ha sostituito il popolo con tutti i rischi di manipolazione e mobilitazione che essa porta con sé. In sostanza, se il popolo così come l’abbiamo conosciuto fino a ieri è sostituito dalla massa, le democrazie liberali tramontano.

Il pericolo sta dunque nel trarre deduzioni scorrette. La democrazia è il potere del popolo, esercitato secondo la massima di Abraham Lincoln: «government of the people, by the people, for the people». Da ciò non discende però che il popolo abbia sempre ragione. E vedremo come l’appello al feticcio popolare diventi spesso la norma di una retorica che si presume logica in argomenti come «io ho ragione perché il popolo vuole questo o quello» che così spesso si ascoltano in Italia negli ultimi tempi. «Il popolo – chiosa Sartori – non ha sempre ragione nel senso che non sbaglia mai, ma nel senso che ha diritto di sbagliare».

Annunci