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A un mese dall’elezione di Donald Trump, il New York Times prova a mettere ordine tra i vari partiti e movimenti populisti in circolazione.

The election of Donald J. Trump in the United States has energized some insurgent European parties as they seek to overturn the established political order.

“Anti” è la parola chiave e il minimum comun denominatore delle voci della checklist. Anti-immigrazione, anti-islam, anti-Ue e via dicendo per tenere insieme Marine Le Pen e Nigel Farage, Beppe Grillo e Geert Wilders. Si può discutere se sia corretto o meno tenere nella stessa lista anche Podemos e Syriza (peraltro in grave ambasce, dicono i sondaggi) ma tant’è, dall’altra parte dell’Atlantico la vedono così.

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PS Il New York Times si diverte a far sapere agli americani che Beppe Grillo ha soprannominato “Pannocchia” il nuovo presidente, anch’egli prodigo nell’invenzione di nickname.

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