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Alessandro Lanni

Dunque, Francesco Grignetti su La Stampa il 15 mattina la mette così:

I dati sono impietosi: nei primi 73 giorni del 2017 i migranti soccorsi in mare sono aumentati del 67%. Se erano 9.496 quelli sbarcati al 14 marzo 2016, sono stati 15.852 quelli giunti dalla Libia in pari data del 2017. E così nelle stanze del governo ci si prepara al peggio. Secondo una proiezione che circola sui tavoli dei ministri, ci si attende che nel 2017 saranno infranti tutti i record di accoglienza degli anni scorsi. La nuova stima è che dalla Libia arriveranno 250 mila persone. L’anno scorso ne sono arrivate 181 mila.

Numeri che circolano “nelle stanze del Governo”, in altre parole lasciati trapelare. Che questi numeri siano ufficiosi e non ufficiali poca importa, sono benzina sul fuoco del populismo anti-immigrati. E un ottimo argomento per proseguire la politica intrapresa da Marco Minniti fin dai primi giorni al Viminale.

Vediamo nel dettaglio. Dietro la notizia e l’apparente oggettività di numeri e percentuali si nasconde un uso quantomeno disinvolto e incauto delle cifre da parte del Ministero.

Innanzitutto, è legittimo fare una proiezione di un dato dopo soli due mesi e mezzo del 2017 e riferendosi a un fenomeno nel quale giocano infinite variabili che lo condizionano? Direi proprio di no. Le condizioni del mare, i cambiamenti geopolitici, il funzionamento del famoso memorandum e via dicendo, possono determinare numeri anche molto lontani da quelli che possiamo immaginare ora. Ma passiamo oltre, sorvoliamo sulle questioni di metodo.

Ma passiamo al merito.

Secondo i dati Unhcr, nel gennaio e febbraio 2016 sono arrivati in Italia via mare 9101 migranti (5273+3828) a cui vanno aggiunti 9686 arrivati a marzo per un totale di 18787 sbarchi nei primi tre mesi dello scorso anno.

In particolare, come mostra il grafico (Unhcr) qui in basso, il flusso degli arrivi nei primi giorni di marzo era relativamente basso per poi crescere dopo il 10 e avere un picco molto significativo il 30 marzo con 2699 arrivi.

Fonte: Unhcr

Guardiamo i numeri del 2017. A gennaio e febbraio sono arrivati in Italia 13439 migranti (4467+8972), ovvero circa 4mila persone in più rispetto a quelle giunte nello stesso periodo del 2016.

Eppure, come mostra il grafico qui sotto, nel mese di marzo è rallentato sensibilmente tanto che al 14 marzo gli arrivi in Italia (per la precisione 2411), secondo i dati Unhcr, sono 15850, circa 3000 in meno rispetto a quelli calcolati alla fine di marzo 2016.

Fonte: Unhcr

Possibile che alla fine del mese il totale del 2016 sarà superato, come è possibile che sarà più o meno la stessa cifra o addirittura di meno. Vai a sapere. E allora? Allora prima di gridare all’invasione, prima di buttare benzina sull’incendio anti-immigrati che infiamma l’Europa ma anche l’Italia, sarebbe buona norma non sparare numeri e soprattutto non tentare improbabili proiezioni su fenomeni che hanno un’evoluzione difficilmente prevedibile.

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